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Rosa del Sud                                      STAMPA
Anno: 2015 Etichetta: Cultural Bridge Indie Label
rosa BALISTRERI: voce
bob SALMIERI: Ney, baglama, soprano sax, percussioni, cigar box guitar, programmazione
marwan SAMER: Voce, oud
andrea PULLONE: chitarre
maurizio PERRONE: contrabbasso, basso elettrico
francesco MATTERA: batteria
gianfranco DEZI: tromba, flicorno, cornetta
ferruccio PRINI: trombone
carlo COLOMBO: percussioni
pakhi adhikari KALIPADA: tabla
giacoma ALLOTTA: cori

Musiche: Bob Salmieri

Rosa del Sud è il nostro decimo album in venti anni di attività musicale ed è dedicato alla cantante siciliana Rosa Balistreri. 

 Abbiamo voluto seguire un percorso un po' diverso dal consueto per celebrare la grande e sfortunata artista, abbiamo infatti estrapolato la sua voce da vecchie canzoni, quasi tutte realizzate con povertà di mezzi, e l'abbiamo inserita in composizioni originali che ne esaltano la modernità e la poetica. La sua voce, ovviamente non ha bisogno di nulla, esprime tutto senza bisogno di un solo strumento ma ci sembrava importante contribuire a nostro modo, affiancando tutti quelli che operano alla riscoperta di Rosa Balistreri, artisti, associazioni e fondazioni siciliane.

Nel 2011 abbiamo dedicato l'album "Sangu ru Poeta" al grande poeta siciliano Ignazio Buttitta, suscitando così tanto interesse che fu necessaria una ristampa di un suo libro oramai fuori catalogo, esattamente come avvenne per i Poeti Arabi di Sicilia ai quali abbiamo dedicato tre cd.

Rosa del Sud
 
Sicilia Araba                              STAMPA
Anno: 2013 Etichetta: Cultural Bridge Indie Label

Marwan Samer: Oud, voce - Bob Salmieri: baglama, sax soprano, ney, friscaleddu, percussioni - Andrea Pullone: baglama, chitarra classica, oud -Maurizio Perrone: contrabbasso - Maurizio Catania: percussioni

Ospiti: 

MauroTiberi: Voce in n. 4, - Carlo Cossu, Agnese Sielli: Violino, - Raffaele Mallozzi: Ribeca - Giuseppe Spedino Moffa: Zampogna, - Pachi Adikari Kalipada: Tabla

Musiche: Bob Salmieri

Con Sicilia Araba, Milagro Acustico Medina sound tornano a parlare della storia più remota e oscura della Sicilia araba, periodo che ha segnato quasi l'intera produzione musicale del gruppo in venti anni di ricerca, ma lo fanno questa volta con la stessa lingua dei poeti arabi, grazie alla collaborazione con il musicista e cantante iracheno-tunisino Marwan Samer, utilizzando come sempre gli strumenti della tradizione mediterranea come oud, baglama , friscaleddu, ney, daf e molti altri e con gli arrangiamenti che tendono a sottolineare la modernità dei versi di poeti come Ibn Hamdis e di altri poeti arabi vissuti in Sicilia durante la dominazione islamica (827-1091).

In particolare, vengono utilizzate le poesie che parlano di Sicilia, patria di molti di loro, scritte durante l'esilio o dalle storie di viaggio fatte da poeti, mercanti e dignitari arabi dopo la caduta della dominazione islamica durata tre secoli in Sicilia e nella vicina Spagna quasi sette secoli.

Il tema che accomuna questi testi poi è la nostalgia o costernazione per la perdita del "Paradiso" .

Sicilia Araba
Sangu ru Poeta (Nazim Hikmet, Ignazio Buttitta poems)
Anno:2011 Etichetta CNI Music

Patrizia Nasini, Eda Ozbakay : lead vocal - Bob Salmieri: baglama, soprano sax, ney, friscaleddu, klarinet, percussions - Maurizio Catania, Valentina d’Accardi, Chicco Allotta, Giacoma Allotta: Voices - Andrea Pullone: Baglama, classic guitar - Simone Pulvano: percussions  Maurizio Perrone: Doublebass - Luca Ciarla: Violin - Gunay Celik: Kanun - Andrea Alberti: Grandpiano - Volkan Gucer : Kaval - Raffaele Mallozzi : Organetto, lira, rebeca - Pejman Tadajon: Tar, setar - Inci Sunar: Bouzuki - Pachi Adikari Kalipada: Tabla

Musiche: Bob Salmieri

“Sangu ru Poeta” Sangue di poeta, (in turco Şairin Kanı ) è un progetto dedicato a due poeti Mediterranei, Ignazio Buttitta, siciliano e Nazim Hikmet, contemporanei più che mai, vittime in qualche modo, dello stesso destino di dimenticati in patria. Poeti di strada, poeti popolari, che hanno cantato la disperazione di braccianti, giornalieri, soldati al fronte, dei ladri e degli assassini, dei morti. Voci di chi non ha mai avuto voce. Poeti necessari ai nostri giorni per ricordare a chi non ha memoria, il nostro trascorso di emigranti e di sfruttati, destino identico a quello di migliaia di uomini e donne che dalle coste meno fortunate del Mediterraneo, cercano di raggiungere il nostro paese in ogni modo nella speranza di un futuro migliore. E’ lo sguardo del poeta che ci aiuta a vedere nei reietti, nella Povira genti, i protagonisti della infinita epopea alla ricerca della Terra promessa.

Le musiche originali che accompagnano i versi, sono fortemente evocative; il linguaggio è antico e contemporaneo allo stesso tempo grazie all’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione mediterranea in particolare sicula e turca  come baglama, davol, ney, daf, tamburello, friscaleddu, kemencè, kanun, tar, setar, violino, grand piano, etc.

Sangu ru poeta
  Thermae Atmospherae
Triplo CD Anno:2010 Etichetta CNI Music

Bob Salmieri – Ney, baglama, soprano sax, klarinet, friscaleddu, wood flutes, percussions - Patrizia Nasini – Voce - Andrea Pullone – Guitar, baglama - Carlo Cossu – Violin - Abdalla Mohamed – Ney, darbuka - Maurizio Perrone – Doublebass - Andrea Alberti – Grand Piano

M. Tiberi, F. Brilli, A. Cocco, M. Borhani, S.H. Sadok, B. Aziz -Voci - F. Dell’Armi -Flamenco guitar, voice, F. Consaga – Flute, soprand, tenor sax, T. Dinletir – Ney, J. Ouassini – Electric violin, G. Dezi, G. Pompeo – Tromba,  N. Eddine, A. Piccioni, C. Colombo, P.Y.Samb – Percussions, L. Sganga, R. Caravella – Santur, R. Mallozzi – Lira, organetto, P. Piciucco, A. Rosatelli – Bass, F. Mattera, D. Esposito, A. Romeo – Drums, P. Tadayon – Tar, setar, G. Celik – Kanun, V. Gucer- Klarinet, kaval,  P. Kanouté – Kora, P.A. Kalipada – Voice, tabla, kol

Musiche: Bob Salmieri

“Scriveva Braudel che non è possibile pensare a una cultura del Mediterraneo: bisogna rapportarsi, invece, ad un flusso contraddittorio di culture. E’ un po’ quanto mostrò il sodalizio De André-Pagani, e moltissimi sono stati i tentativi di afferrare e rappresentare in musica questo concetto:”le” culture del Mediterraneo. Bob Salmieri, leader da un quindicennio dei Milagro Acustico, ci ha abituato negli anni a ricerche sempre più approfondite sui flussi di civiltà musicali che hanno attraversato il nostro Sud, ed in particolare la Sicilia. Qui il tiro è ben più alto, tant’è che verrebbe voglia di parlare di “opus magnum” per questo monumentale triplo cd, in cui scompaiono le voci ma appaiono, come in una fioritura improvvisa, moltissime voci strumentali del Mediterraneo. Al sestetto originale si aggiungono ben trenta ospiti: da Italia, Turchia, Iran, Egitto, India, Senegal, Marocco. L’azzeccata cornice narrativa è un trittico sulle terme romane, ma appare evidente che questo è un metaracconto di ben altra, a volte vertiginosa, capienza. col rischio fascinoso di perdersi in un dolce, erratico cammino che coglie lo sfilacciato peregrinare di certi sogni della storia.”

Guido Festinese – Il Giornale della Musica

Thermae Atmospherae - Triplo CD
  SIQILIAH, Terra d'Islam
Anno:2007 Etichetta CNI Music

Bob Salmieri – Baglama, tambur, soprano sax, clarinet, ney, percussions - Patrizia Nasini – Voice - Andrea Pullone – Baglama classic guitar - Carlo Cossu – Violin, viola - Andrea Piccioni – Daf, riqq, tamburello, darbuka - Maurizio Perrone – Double bass - Abdalla Mohamed – Ney, darbuka, riqq, sagat - Pejman Tadajon – Tar, setar - Gunay Celik – Kanun - Volkan Gucer - Clarinet,kaval - Rewend Ahmed – Voice - Gabriele Gagliarini – Percussioni - Raffaele Mallozzi – Lira calabra, organetto - Antonio Vignera, Maurizio Catania – Voci recitanti

Recorded: Roma e Istanbul

Musiche: Bob Salmieri

“Questo Siqiliah: Terra d’Islam è il secondo capitolo di una trilogia che i Milagro Acustico stanno dedicando ai poeti arabi di Sicilia. Un lavoro raffinato di ricerca ed elaborazione che poggia sulla primigenia fatica di Michele Amari, puntiglioso studioso della sua terra e responsabile della realizzazione della Biblioteca Arabo-Sicula, oltre che di una documentata storia dei musulmani in Sicilia. Le poesie, arrivate chissà come fino a noi su fragili pergamene, risalgono grosso modo all’anno 1000: magnificano lo splendore siciliano di allora e regalano una specie di testamento spirituale destinato a sopravvivere alla ferocia normanna, decisa a cancellare qualsiasi residuo di quella civiltà. I Milagro musicano stralci di questi testi, cantati rigorosamente in siciliano, utilizzando una strumentazione molto varia, ma di natura squisitamente mediterranea. Percussioni e cordofoni si compenetrano in modo delicato ed evocativo inducendoci a una sorta di oblio da cui ci si risveglia solo quando i ritmi cambiano di tempo. Le musiche di questo lavoro sono anche la colonna sonora dello spettacolo omonimo arricchito dalla presenza di danze dell’epoca e racconti di viagiatori appositamente rispolverati.”Roberto Caselli – JAM

SIQILIAH; terra d'Islam
   I Storie o Cafè di lu Furestiero Novo 
Anno:2006 Etichetta CNI Music

“Bob Salmieri affida alle note le memorie di un viaggio di formazione. Quello che fece da bambino a Tunisi, città in cui suo padre era nato nel 1920 da una famiglia di Favignana. Il disco, tratto dal volume omonimo di racconti dello stesso Salmieri, racconta del muoversi e dello stare. Se il viaggio è il cuore dell’idea di Mediterraneo come ponte che collega la Turchia alla Sicilia e i Balcani all’Africa, centrale è l’avamposto di Favignana, con la sua pigra sosta al Café, ritrovo di forestieri, viandanti, isolani, pellegrini. È lì che si ascoltano le storie, è li che ognuno può aggiungere la propria narrazione. Come indicato già dal precedente percorso dei Milagro, è l’afro-siciliano il dominio culturale di Bob Salmieri, senza disdegnare escursioni turche (“Salvate Hasankeyf”). Genti che trasmigrano per riti da celebrare in “U spusaliziu”, processioni senza un alito di vento in “Sanghe meu”, mentre in “Dioulo” Pape Kanouté descrive con la kora i mercanti mentre tornano a casa in un tramonto di fuoco e sabbia. Affidandosi alla ricchezza di una vasta varietà timbrica portata dall’ensemble – djembe, trombe, tabla, Steinwey – Salmieri alterna kaval, sax, baglama, clarinetto. Il ney e il violino di Jamal Oussini piangono in “Profughi”; è rilassata dolcezza la voce di Daniela Barra in “Duci velenu”. Milagro disegna atmosfere di fatica e sogno allucinate in un dormiveglia crepuscolare, con un lavoro robusto, di scavo sulla tradizione senza calligrafie, che non cede alle mode”

Gianluca Veltri – Fuori dal Mucchio

I Storie o Cafè...novo
 Poeti Arabi di Sicilia 
Anno:2005 Etichetta CNI Music

“Per circa duecentosessanta anni è durato il dominio arabo sulla Sicilia. Un periodo forse non lungo in confronto alla plurimillenaria storia dell’isola, ma sufficiente a caratterizzare fortemente la cultura siciliana. Ed è all’opera di alcuni dei poeti di lingua araba che vissero nell’isola è dedicato il cd, raffinata operazione, coordinata da Bob Salmieri, diriproposta di loro liriche in forma di canzone. Raffinata, ma anche affascinante, per la grande forza espressiva di questi versi (tradotti in siciliano dalla scrittrice Daniela Gambino e da Sharifa Hadj Sadok), da cui si comprende i caratteri che sono passati nel canto e nella poesia siciliana: l’uso della metafora, il mondo, la natura e la stessa vita, sintetizzati da immagini minime, particolari che rimandano al tutto, come gli arabeschi e le trame di un tappeto nascondono- o svelano, per chi voglia o sappia legerli – significati universali. Lo stesso è per la musica, ricca di suggestioni e rimandi, con i suoni a costruire una trama i cui fili legano la Sicilia da una parte all’oriente (e ben oltre l’Arabia, giungendo forse fino in India) e dall’altra alla Spagna dei moriscos, in un corto-circuito culturale che si esplicita compiutamente attraverso gli accenti flamenchi di alcuni barni, in cui la voce (di Fabio Dell’Armi) segue i moduli tipici del cante hondo. Non mancano peraltro riferimenti a strutture musicali “altre”, in primis il jazz, grazie alla voce solista di Francesca Brilli e ad alcuni passaggi pianistici. Registrato a Roma e Istanbul, il cd contiene undici pezzi, di cui quattro strumentali. Ricco l’organico, che vede insieme musicisti italiani e di lingua araba, e multietnico lo “strumentario”: chitarre, baglama,, contrabbasso, nay, mandolino, zarb, tromba, flicorno, sax, clarinetto, flauti, udu, pianoforte e percussioni. Disco che richiede un ascolto attento per apprezzare appieno il binomio musica-testo, Poeti arabi di Sicilia ha il pregio, una volta assimilato, di poter essere ascolato a vari livelli di attenzione, fino anche a fungere ottimamente da sottofondo, senza per questo mai cadere nell’indistinto e nel banale.”

Giacomo Arval – Folk Bulletin

Poeti Arabi di Sicilia
 Rubaiyyat of Omar Khayyam 
Anno:2004 Etichetta Heart of Space & Valley Entertainment - USA

Last year, I chose Rubáiyyát of Omar Khayyam as one of my 10 favorite recordings for 2004, and noted that the cover design had to be my favorite for the year. Now that Milagro Acustico has two recordings released on major labels, I hope their work will not fall into obscurity. It is exciting to know that they are hard at work on their next project, and I, for one, am looking forward to its completion. I highly recommend their releases, and recommend keeping a steady eye (and ear) out for future ones.

Gypsy Flores – POPMATTERS:COM (USA)

The Italian lead singer Fransesca Suriano Brilli has a lovely voice and sings mostly in a melancholic style, beautifully reflecting the background of the music. The Near Eastern music styles prevail on the album, most distinctive through melancholic chants and Eastern percussion. Music that might not be that accessible to friends of European music, but undoubtedly impressive and moving.

Michael Moll – FOLKWORLD (Germany)

Disponibile solo formato Mp3 HD  CLICCA QUI
  I Storie o Cafè di lu Furestiero
Anno:2002 Etichetta Tinder records - USA

…Clever, fiery, moody and highly appealing. “I Storie ‘o Cafè di lu Furestiero” offers an exceptionally cohesive and seductive atmosphere that demands attentions. I’ll often listen to a hundred or so albums before catching one such as this. It’s well worth the wait.

Richard Dorsett – SING OUT! Vol.47 n. 1 Spring 2003 (USA)

…Milagro Acustico recuperates the immigrant saga. Indeed, that is one of the project’s core assertions, really, along with a sure demonstration that a panoply of voices from many different lands can combine accents in an infinitely textured polyphonic statement whose penetrating effect beckons, testifies, saddens, provokes and lingers.

Michael Stone – ROOTSWORLD.COM (USA)

…Milagro Acustico also creates a rich tapestry of exoticism and stunning music. The overall effect presents a dream-like quality that conjures up gypsies and other nomads sharing slices of their lives and then moving on to the next adventureThis ambitious Italian CD embellishes a collection of music that includes jazz, classical and world.

PLH – CRANKY CROW WORLD MUSIC (USA)

…I Storie ò Cafè Di Lu Furestiero is a cohesive work that flows from beginning to end. We follow the musical stories the same way we would follow a great conversation or be captivated by a good book — with interest, a little surprise, and with enough intrigue that we hope that this “good read” won’t end too soon so that we can savor each tale.

Gypsy Flores – POPMATTERS.COM (USA)

Disponibile solo formato Mp3 HD  CLICCA QUI
 Onirico
Anno:1998 Selfproduction- USA

Bob Salmieri – Alto sax
Francesca Brilli – Voice
Andrea Pullone – Guitars
Gianfranco Dezi – Trumpet and flugelhorn
Piero Piciucco – Double bass
Carlo Colombo – Congas, timbales e darbuka
Francesco Mattera – Drums

Ospite:
Andrea Carloselli – Timbales

Product – Bob Salmieri e Andrea Pullone

Mixed – Simone Satta

Recorded  –  Diapason studios – Roma

Musiche e testi: Bob Salmieri     

Disponibile solo formato Mp3 HD  CLICCA QUI